Deadline 15 Jul 2026

Painting and Architecture (14th-17th Century)

Opus Incertum 13 (2027)
Edited by Francesca Fiorani

Call for Proposals

 This special issue of the journal is devoted to the interactions between the physical space of buildings and sites and the virtual space of site-specific visual images. While the painted representation of urban settings, architecture, landscapes, and buildings as backdrops to scenes has been amply examined, essays in this volume engage with visual images that that have been purposefully planned and designed to actively interact with the physical space in which they are contained. Consideration is also given to programmatic iconographies the meaning of which is amplified by the real space of the architecture, as well as to modalities by which architectural spaces are enhanced by their wall decoration. Essays may analyze site-specific images in any media—glass, tapestry, painting, tarsia, mosaic—and from any geographical area in Europe and around the Mediterranean, spanning from the late middle ages to the seventeenth century, that interact with urban spaces, or with secular or religious buildings, or with ephemeral structures, always keeping front and central their relation with the physical space. These images may represent architectural spaces, landscapes, buildings, lands, and territories, in any form or system of representation—perspectival views, bird’s-eye views, or plan views.

Topics might include, but are not limited to, the following:

  • The dematerialization of architectural space in the decoration of walls, domes, or vaults.
  • Representational techniques to integrate real architectural spaces with virtual spaces, such as the manipulation of light, colors, and projections, or the use of three-dimensional wood models to plan and design decorative cycles for existing architectural spaces.
  • Sets of images that design specific paths, rituals, processions, or functions within a building or a site, such as screens, arches, or via crucis inside religious and secular buildings or in urban settings.
  • Imaginary spaces as documented in technical treatises, in prints, or drawings.
  • Theoretical analysis of treatises that address the interaction between real space and virtual space.
  • Painting and urban spaces, such as painted facades.
  • Works and writings by artist who were both painters and architects, such as Francesco di Giorgio Martini, Raphael, Michelangelo, Giorgio Vasari, Gian Lorenzo Bernini, among others, which explicitly address the invention of site-specific virtual spaces vis-a-vis architectural and urban

Proposals are welcome for essays in Italian, English, or French that should be a maximum of 40,000 characters in length, including notes, and should be illustrated with a maximum of 10 images (free of fees).

Proposals are also welcome for short essays for the section “Delizie per gli eruditi”, which should be a maximum of 15,000 characters in length, including notes, and should be illustrated with a maximum of 4 images (free of fees).

Proposals should be sent to: Francesca Fiorani at ff6f@virginia.edu.

Deadlines
15 July 2026: deadline for submission of abstract (max 2000 characters) and a short CV (max 1000 characters)
30 July 2026: notification of acceptance
15 November 2026: essay submission
31 December 2027: publication

Download the PDF (eng/ita)

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Call for Proposals

Questo numero della rivista è dedicato alle interazioni che si vengono a creare tra lo spazio fisico dell’architettura e lo spazio virtuale determinato dalla presenza di opere figurative site-specific. Mentre la rappresentazione di contesti urbani, architetture, paesaggi ed edifici come sfondo di scene è stata ampiamente esaminata, i saggi di questo volume esamineranno immagini che sono state intenzionalmente pianificate e progettate per interagire attivamente con il contesto fisico in cui si trovano. Saranno prese in considerazione anche iconografie scelte per le loro valenze programmatiche, il cui significato è amplificato dallo spazio reale dell’architettura, così come le modalità attraverso le quali gli spazi architettonici sono valorizzati dalla loro decorazione murale. I saggi possono analizzare immagini site-specific in qualsiasi tecnica — vetro, arazzo, pittura, tarsia, mosaico — e di qualsiasi area geografica in Europa e nel bacino del Mediterraneo, che spazino dal tardo Medioevo al XVII secolo, che determinano specifiche connessioni con spazi urbani, o con edifici profani o religiosi, o con strutture effimere, mantenendo sempre centrale la loro relazione con lo spazio fisico. Queste immagini possono rappresentare spazi architettonici, paesaggi, edifici e contesti urbani, in qualsiasi forma o sistema di rappresentazione: vedute prospettiche, vedute a volo d’uccello ecc.

Gli argomenti trattati, a titolo esemplificativo ma non esclusivo, potrebbero essere i seguenti:

  • La dematerializzazione dello spazio architettonico nella decorazione di pareti, cupole o volte.
  • Tecniche rappresentative per integrare spazi architettonici reali con spazi virtuali, come la manipolazione della luce e dei colori, o l’uso di modelli lignei tridimensionali per pianificare e progettare cicli decorativi per spazi architettonici esistenti.
  • Insiemi di rappresentazioni figurative che determinano percorsi specifici, rituali, processionali o funzioni all’interno di un edificio o di un sito, come quinte, archi o via crucis all’interno di ambienti religiosi e profani o in contesti urbani.
  • La creazione di spazi virtuali secondo le indicazioni contenute in trattati tecnici, stampe o disegni.
  • Il contributo teorico offerto nei trattati relativamente all’interazione tra spazio reale e spazio virtuale.
  • Decorazioni parietali e spazi urbani, come ad esempio le facciate dipinte.
  • Opere e scritti di artisti che sono stati sia pittori che architetti, come Francesco di Giorgio Martini, Raffaello, Michelangelo, Giorgio Vasari, Gian Lorenzo Bernini, tra gli altri, che affrontano esplicitamente l’invenzione di spazi virtuali site-specific rispetto agli spazi architettonici e urbani.

Si accettano proposte per saggi in italiano, inglese o francese che devono avere una lunghezza massima di 40.000 caratteri, note incluse, e devono essere illustrati con un massimo di 10 immagini (libere da diritti). Si accettano inoltre proposte per saggi brevi per la sezione “Delizie per gli eruditi”, che devono avere una lunghezza massima di 15.000 caratteri, note incluse, e dovrebbero essere illustrati con un massimo di 4 immagini (libere da diritti). Le proposte devono essere inviate a: Francesca Fiorani all’indirizzo ff6f@virginia.edu.

Scadenze
15 luglio 2026: termine ultimo per l’invio dell’abstract (max 2000 caratteri) e di un breve CV (max 1000 caratteri).
30 luglio 2026: notifica di accettazione
15 novembre 2026: invio del saggio
31 dicembre 2027: pubblicazione

Scarica il PDF (eng/ita)